Noi vediamo nelle sante scritture, che ogni volta che ci è profetizzata la grazia che ci deve giungere, quasi sempre il Salvatore degli uomini vi appare insieme alla sua santissima Madre

Maria è oggetto del pensiero di Elia, che vede la piccola nube che sale dal mare
(San Pio X, Lett. Enc. Ad diem illum laetissimum, 2 febbraio 1904)


Magistero



Sommario


 Pagina iniziale
 TT network
 Pagine cattoliche
 Flos Carmeli
 Haerent animo
 TT podcast
 Argomenti
 Pregare sempre
 S. Cuore di Gesù
 Ave Maria!
 Ite ad Joseph
 Classici
 Apologetica
 Fatima
 S. Luigi di Montfort
 Martiri XX secolo
 Miracoli eucaristici
 Vangelo della vita
 Sacra Scrittura
 Oblatio munda
 Miscellanea
 Mappa del sito
 Preghiamo
 Liturgia del giorno
 Il Vangelo di oggi
 Il santo del giorno
 Martirologio
 News liturgiche
 Lode a Maria
 Tracce per omelie
 Informazione
 dalla Santa Sede
 Oss. Romano
 Avvenire
 SIR
 Fides
 AsiaNews
 Misna
 Parliamone
 contattaci

Ricerca nei siti di Totus Tuus network





Tipologia


· Tutte le Categorie
· Approfondimenti
· Brevi introduzioni
· Devozioni
· Info sintetiche
· Magistero
· Preghiere
· Scritti di santi


Vis unita fortior


In questo momento ci sono, 26 Visitatori(e) e 0 Utenti(e) nel sito.

Visite



3176211
pagine viste dal 21 novembre 2004A.M.D.G.

Approfondimenti: Il salmo «Judica me Deus»

Oblatio munda

Spiegazione
della
Santa Messa
di Dom Prosper Guérager O.S.B
Abate di Solesmes (1805-1875)






Spiegazione delle preghiere e delle cerimonie della S. Messa

L'ordinario della Messa è l'insieme delle rubriche e delle preghiere necessarie alla celebrazione della Messa e la cui disposizione non cambia, nonostante la varietà delle feste celebrate dalla Chiesa.
Non si può avere un'idea completa delle cerimonie della Messa che riferendosi alla Messa solenne, Missa solemnis, tipo di tutte le altre. Ci si potrebbe domandare, per esempio, perché il sacerdote si sposta a recitare l'epistola ad un lato dell'altare, il Vangelo dall'altra, invece che restare al centro. Questo non riguarda il sacrificio, e non fa che ricordare quello che si fa nella Messa solenne: il diacono legge il vangelo a sinistra, il suddiacono legge l'epistola a destra, come spiegheremo più avanti. Il sacerdote, adempiendo da solo le funzioni eserciate dal diacono e dal suddiacono va, successivamente, al posto che essi occupano alla Messa solenne: Bisogna dunque cercare nella Messa solenne le ragioni del modo di agire del sacerdote quando celebra una messa bassa.
Il sacrificio della messa è il sacrifico della croce; noi dobbiamo vedere Nostro Signore inchiodato alla croce e che offre il suo sangue, per i nostri peccati, a Dio, Padre suo. Tuttavia non si può assolutamente ritrovare, nelle diverse parti della Messa, le diverse circostanze della Passione di Nostro Signore, come hanno voluto fare certi autori, componendo dei metodi per assistere alla Messa.
Il sacerdote esce dalla sacrestia e si porta all'altare per offrire il santo sacrificio. Egli è, dicono le rubriche, paratus, cioè rivestito dei paramenti sacri, o vesti proprie per la celebrazione della santa Messa. Giunto davanti all'altare, egli compie la riverenza dovuta, cioè, se è presente il Santissimo Sacramento, egli fa la genuflessione; se non c'è, si limita ad un inchino profondo: ecco perché le rubriche portano queste parole: debita reverentia.

I. Il salmo Judica me Deus

Dopo essersi fatto il segno della croce, il sacerdote pronuncia l'antifona Introibo ad altare Dei, prima del salmo XLII. Questa antifona è sempre detta all'inizio e alla fine della stessa preghiera. Di seguito comincia il salmo Judica me Deus, che viene recitato per intero, alternandosi con i ministri. Questo salmo è stato scelto causa del versetto Introibo ad altare Dei, «mi approssimerò all'altare di Dio»; è molto adatto per iniziare la celebrazione del santo Sacrificio. Del resto, la santa Chiesa sceglie sempre i salmi a motivo di un versetto che è attinente a ciò che sta compiendo o a ciò che vuole esprimere. Questo salmo non si trova da sempre nel Messale: il suo uso è stato stabilito da San Pio V, nel 1568. Udendo il sacerdote che lo proclama, si capisce - fin dalle parole dei primi versi ab homine iniquo e doloso erue me, «liberami dall'uomo iniquo e fraudolento» - che egli rappresenta Nostro Signore stesso e che parla in suo nome.
Il versetto che serve da antifona mostra che Davide era ancora giovane quando compose questo canto a gloria del Signore; perché, mentre dice che si sarebbe accostato all'altare del suo Dio, aggiunge: ad Deum qui laetificat iuventutem meam, «a Dio che allieta la mia giovinezza». Si stupisce del turbamento che sopraggiunge nella sua anima, ma ben tosto si rassicura, sperando nel suo Dio; ed è per questo che il suo canto è pieno di allegrezza. La santa Chiesa non vuole dunque che questo salmo venga recitato nelle messe dei defunti, perché, in questa occorrenza, noi andiamo a supplicare per il sollievo di un'anima, la cui dipartita ci lascia nell'inquietudine e nel dolore. Così durante il tempo di Passione, durante il quale la santa Chiesa è tutta presa dalle sofferenze del suo Sposo, e non pensa affatto a rallegrarsi.

Questo salmo è adatto per iniziare la Messa anche per quanto concerne il tema della venuta di Nostro Signore. Chi dunque deve essere inviato alle nazioni, se non colui che è luce e verità? David lo sapeva: e così si espresse: Emitte lucem tuam et veritatem tuam. Con lui noi lo ripetiamo, e anche noi diciamo a Dio: «Mandaci colui che è luce e verità».
Una volta terminato il salmo con il Gloria Patri e la ripetizione dell'antifona, il sacerdote invoca il soccorso del Signore dicendo: Adiutorium nostrum in nomine Domini; gli si risponde: Qui fecit cúlume et terram. Nel salmo precedente il celebrante ha espresso il grande desiderio di unirsi a Nostro Signore, luce e verità; ma, quando riflette circa l'incontro che si sta per realizzare tra l'uomo peccatore e Dio, sente il bisogno di essere sostenuto. Dio ha voluto questo incontro, è vero, ed ha stabilito che questo avvenga d'ordinario; malgrado ciò, l'uomo sente e comprende il suo nulla e la sua indegnità. Egli si umilia e si riconosce peccatore; e, per trovare sicurezza, comincia con il segno della croce, domandando il soccorso del Signore e apprestandosi a confessare le sue colpe.

< precedente

indice

prossima >



È possibile richiedere il libro
La Santa Messa, Spiegazione delle preghiere e delle cerimonie della Santa Messa secondo alcune note raccolte dalle conferenze  di Dom Prosper Guéranger, Abate di Solesmes
al seguente indirizzo:
Suore Francescane dellíImmacolata  , Monastero della Murate  , Via dei Lanari, 2  , 06012 CITTÀ DI CASTELLO (PG) 
tel/fax: 075-8555779 - posta elettronica: francescanecittacastelloATinterfree.it



Postato il Sabato, 28 luglio @ 15:49:26 CEST di admin

 

Links Correlati


· Inoltre Oblatio munda
· News by admin


Articolo più letto relativo a Oblatio munda:
L'ETÀ PER LA PRIMA COMUNIONE


Valutazione Articolo


Punteggio Medio: 5
Voti: 2


Dai un voto a questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente


Opzioni



 Pagina Stampabile Pagina Stampabile




Ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n.62, si dichiara che questo sito non rientra nella categoria di
"informazione periodica" in quanto viene aggiornato ad intervalli non regolari.
Totus tuus
network: Concili Denzinger Magistero Ratzinger Altra storia Leggenda nera Corti
Pro life Educazione Politica & Valori Rassegna stampa Cammilleri Scuola Tyn Pagine Cattoliche Caffarra Escrivà Fatti Sentire
Engine WL-Nuke - Powered by WebElite